Pari opportunità nella formazionePARI OPPORTUNITA’ NELLA FORMAZIONE

Accademia Formaweb, nel rispetto dei principi delle pari opportunità, promuove all’interno di ogni progetto e di ogni percorso formativo:

  • la presenza e la valorizzazione di una risorsa interna professionale con comprovata esperienza documentata sulla tematica in oggetto, quale garante del coinvolgimento delle istituzioni di parità nella realizzazione e nel monitoraggio dei progetti e nell’applicazione della dimensione di genere;
  • l’inserimento nel percorso formativo di moduli specifici al fine di cogliere la dimensione di genere attraverso docenze specifiche; La proposta formativa sulle Pari Opportunità, partendo dall’analisi dei fabbisogni, è stata contestualizzata in aula in relazione all’età, al sesso, alle esperienze di vita pregresse dei/delle partecipanti, fornendo quei contenuti atti a sviluppare riflessioni, consapevolezza e comportamenti coerenti con i principi delle pari opportunità in ambito lavorativo e familiare.
  • la presentazione di percorsi destinati ad una prevalente presenza femminile (> 60%) e finalizzati a formare professionalità operative di produzione non tipicamente femminili nel settore ICT, uno dei pochi settori che promuove misure volte alla Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

 

Pari Opportunità in Italia

L’Articolo 3 della Costituzione Italiana cita:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il percorso verso il concetto delle Pari Opportunità parte dal 1945, quando, col diritto di voto esteso a tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso, la Costituzione riconosce a uomini e donne la parità. In realtà trascorrono molti anni prima che siano emanate delle leggi che accolgano quanto previsto dalla Costituzione; sarà infatti necessario modificare lo stato di famiglia e redigere una nuova legislazione in merito per eliminare, a livello giuridico, la concezione patriarcale della famiglia.

Sino agli anni Settanta la legislazione tende a “tutelare” la figura femminile piuttosto che a sancirne la parità nei confronti dell’uomo; gli interventi sono volti a salvaguardare i diritti delle donne la cui condizione continua ad essere inferiore a quella degli uomini.

Negli anni sono stati tanti gli interventi legislativi e le iniziative promosse dallo stato ma anche da molte associazioni per promuovere l’eguaglianza tra persone di ogni genere, estrazione sociale, età, credo religioso e molti altri fattori applicando questa parità di trattamento a tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana, garantendo anche ai soggetti più deboli della società il pieno esercizio dei propri diritti fondamentali.

 

Alcune Problematiche legate alle Pari Opportunità

Sono moltissimi gli aspetti legati alle Pari Opportunità e riportiamo solo alcuni degli argomenti più trattati. Negli ultimi anni è stato approfonditamente trattato l’aspetto lavorativo che presenta sempre un gran numero di problematiche a livello di discriminazione. I punti salienti in materia sono il divario salariale e l’accesso al lavoro soprattutto per quanto riguarda posizioni di rilievo per le donne all’interno delle aziende. Proprio per questo motivo ci sono molti programmi in atto per facilitarne l’entrata nel mercato del lavoro, nonché permettere di consolidare o sviluppare attività d’impresa/professionale al femminile, potendo contare sul sostegno dello Stato come per esempio il “Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili”.

Un altro grave problema che tristemente appare fin troppo spesso sulle pagine di cronaca riguarda la violenza di genere. Si parla soprattutto di violenza sessuale e domestica che in Italia, secondo dati ISTAT 2015, coinvolge 6milioni 788mila (31,5% delle donne tra i 16 e 60 anni) che hanno subito abusi fisici o psicologici durante la propria vita e solo i

l 12% di queste ha avuto il coraggio di denunciare il fatto alle Forze dell’Ordine. Per combattere questo fenomeno sono nati in tutto il paese dei Centri Antiviolenza preposti come punti di ascolto e luoghi di accoglienza e sostegno delle donne, e dei loro figli minorenni, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza.

Le differenze che ci uniscono

A generare queste discriminazioni è spesso il pregiudizio nei confronti di ciò che è diverso da noi e quindi non mettiamo sul nostro stesso piano. Non bisogna dare adito a luoghi comuni e stereotipi che confinano gli individui all’interno di ruoli ed etichette: “le donne devono stare a casa a badare alla famiglia”, “gli anziani sono un peso per la società”. Queste definizioni si traducono in un limite alle possibilità dei singoli e portano progressivamente alla loro esclusione dalla società.

Può essere per il colore della pelle o per la professione che si svolge o per molti altri motivi ma quello che veramente manca è la capacità di andare oltre le differenze di età, sesso, status o religione e capire che queste non sono una penalizzazione all’interno della nostra società. Le nostre differenze sono una risorsa che ci arricchisce e ci rende più forti, ci rende liberi e uniti al tempo stesso fintantochè si ha rispetto per coloro che ci stanno accanto.

 

 

Per approfondire:

Diparimento delle Pari Opportunità

Comune di Torino – Politiche di Genere

Regione Piemonte – Contro la Violenza di Genere

Carta per le Pari Opportunità

Piemonte contro le Discriminazioni

Violenza contro le Donne dentro e fuori la famiglia – Dati ISTAT

 

Numeri Utili:

Il numero antiviolenza donna 1522 dedicato alle donne vittime di violenza e stalking

Se sei vittima o testimone di una discriminazione e hai bisogno di aiuto 800 90 10 10

Centro Regionale Contro le Discriminazioni 011 432 55 05

Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali 06 6779 2267

Commissione Regionale Pari Opportunità 011 432 31 51